Quando un’opera viene danneggiata, l’intervento conservativo risponde anzitutto a un’esigenza materiale. La valutazione assicurativa deve però considerare anche che cosa accade al valore del bene dopo l’intervento. Non ogni restauro comporta deprezzamento e non ogni perdita di valore è automaticamente indennizzabile.
Documentare prima di decidere
Fotografie, inventario, condition report, precedenti interventi, documenti di prestito e stima aiutano a ricostruire lo stato anteriore. Un restauratore descrive le possibilità tecniche; una perizia può esaminare l’incidenza economica del danno. Le competenze sono complementari, così come le responsabilità dei soggetti coinvolti.
Leggere la polizza
Il criterio di liquidazione, la stima accettata, le franchigie e le clausole sul deprezzamento sono decisivi. La documentazione deve essere confrontata con il testo applicabile, senza presumere che il solo costo dell’intervento esaurisca il danno o che una percentuale prestabilita valga per ogni opera.
La pagina sui sinistri delle opere d’arte descrive il percorso tecnico. Per prevenire ambiguità future è utile rivedere in anticipo la polizza della collezione.
