Due opere con lo stesso valore non hanno necessariamente lo stesso rischio. Una resta in un’abitazione con condizioni di sicurezza stabili; l’altra viaggia, viene prestata o passa da un deposito a una mostra. Il premio riflette anche queste differenze, oltre alla tipologia, alla fragilità e al valore del bene.

Le variabili da descrivere

Per un singolo quadro servono dati su autore, tecnica, dimensioni, valore, luogo di custodia e protezioni. Per una collezione entrano in gioco inventario, concentrazione dei valori nelle sedi, rotazione delle opere e attività di prestito. Trasporti, durata di esposizione e territori attraversati possono richiedere garanzie specifiche.

Franchigie, limiti e clausole cambiano l’equilibrio fra costo e protezione. Una proposta economica va letta con le condizioni, non isolata in una cifra. Un listino standard non permette di distinguere le esigenze della raccolta.

Prima di chiedere un’offerta

È utile preparare un quadro sintetico dei beni e dei movimenti, senza pubblicare dettagli riservati. La pagina sui fattori del premio spiega il metodo; quella dedicata all’assicurazione delle collezioni affronta custodia, valori e opere affidate a terzi.