Massimo Maggio e Filippo Riniolo durante un incontro su Art Thinking e sicurezza sul lavoro
Massimo Maggio con Filippo Riniolo in un incontro su Art Thinking e sicurezza sul lavoro.

Prima leggere il contesto

Conoscere clausole, garanzie e limiti è necessario. Per una collezione o una mostra non è però sufficiente: bisogna osservare come l’opera viene custodita, conservata, movimentata ed esposta, quali persone intervengono e quali procedure sono effettivamente praticate. La polizza è uno degli strumenti con cui si affronta il rischio residuo.

Chiamo «Insurance Thinking» un modo di comprendere il rischio che combina osservazione, esperienza, cambiamento di prospettiva e costruzione di scenari. Studiare gli eventi già accaduti aiuta a interrogare le vulnerabilità prima del danno. Preparare ruoli e risposte in anticipo aiuta quando il danno si verifica.

Una sequenza di lavoro

Il riferimento all’Art Thinking riguarda la capacità di mettere in relazione elementi che a prima vista sembrano lontani. Questo approccio non sostituisce il risk assessment o la tecnica assicurativa. Propone una sequenza: comprendere il rischio, mitigarne gli effetti, prepararsi alla risposta e infine esaminare il trasferimento assicurativo. È la stessa logica che guida il mio metodo di lavoro.